Sabato 27 Febbraio 2009 - Festeggeremo i 100 anni della pubblicazione del Manifesto del Futurismo. Siete tutti invitati a passare una serata FUTURISTA" con noi
mercoledì 08 settembre 2010

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SPOSTIAMO L'ATTENZIONE SU TEMI DI PIU' ALTO TENORE PDF Stampa E-mail

donna.jpgL’opinione pubblica (e anche noi purtroppo) è troppo spesso concentrata ad occuparsi di temi che riguardano la quotidianità: i piccoli grandi problemi che assillano le famiglie, il lampione del viale che non fa luce, le piccole diatribe politiche da bottega fino ad arrivare a quanto di più insignificante la vita moderna ci propone: chi sarà eliminato dall’isola dei famosi? Malgioglio? No, che ingiustizia non se lo meritava proprio. E giù di sms per la tutta la futura settimana illusi come beati babbei di poter essere stati decisivi per le sorti televisive del proprio beniamino. Oppure ad affrontare iperboliche discussioni su dove conviene acquistare l’ultimo modello di scarpe alla moda,e qui si diventa dei veri lottatori di pancrazio che, per chi non lo sapesse, non è l’ultimo gioco per playstation, ma una nobile disciplina di combattimento praticata nell’antica Roma, precursore del moderno pugilato.

Vorremmo per qualche momento esulare dal trattare anche le dispute politiche locali e nazionali, importanti si, ma non decisive per le sorti di ognuno di noi. La nostra attenzione è stata catturata nei giorni passati da una notizia alla quale non è stato dato, secondo noi, il giusto risalto, se non da giornali particolarmente accorti. I più hanno pensato più importante dissertare sulla presunta malattia della vedova Pavarotti portando acqua fresca alla bocca di assetati di gossip, sempre pronti, come insaziabili voajeur, a sezionare l’intimità degli individui fino a calpestare persino i sacrosanti diritti alla privacy di chi soffre a causa di una malattia gravissima. Noi ci riferiamo alla campagna messa in atto dalla Regione Toscana per sponsorizzare le iniziative di cultura omosessuale. L’analisi di questa azione ci ha spinto verso considerazioni profonde e per nulla scontate, sicuramente diverse da quelle poche pubblicazioni che si sono limitate a commentare il cattivo gusto del manifesto pubblicitario senza entrare troppo nel merito della cosa, generando al nostro interno valutazioni che vale la pena essere consegnate ad un più ampio dibattito. La questione è stata valutata sotto tutti i molteplici punti di osservazione. Sia sotto il profilo strettamente sessuale sia sotto quello, sicuramente più decisivo, culturale. Quelli (pochi per la verità) che pensavano di trovare all’interno della cerchia di persone che frequenta la nostra associazione, idee di carattere “omofobico” è rimasto un po’ spiazzato perché è risultato evidente dalle posizioni della quasi totalità delle persone che hanno partecipato alla discussione, che il diritto di vivere la propria sessualità in maniera compiuta è inalienabile. Non vuole essere la nostra opera il fondamento culturale con il quale giustificare una moderna caccia alle streghe. Non è sicuramente contro la libertà sessuale che ci battiamo ma contro la cultura che accompagna e che affranca gli omosessuali. Vogliamo opporci in maniera feroce a quei processi, attuati su larga scala, che scientificamente tendono a minare le culture tradizionali al fine di sovvertirle e favorire, in tal modo, lo svilupparsi delle visioni materialistiche. Se è vero, come è vero, che ogni grande “rivoluzione” è stata preceduta dalla preparazione sociale del teatro in cui avrebbe dovuto attuarsi, pianificando per anni i costumi, i gusti e le tendenze di interi popoli, stiamo assistendo agli ultimi atti di quella preparazione avviata, nell’era moderna, con i movimenti del ’68 che altro non hanno rappresentato se non l’ultima e decisiva offensiva scagliata contro le resistenze tradizionalistiche. I movimenti pseudo-rivoluzionari del ’68 e del ’77 vanno ripensati in questo senso. Essi hanno infatti creato quelle condizioni socio-culturali indispensabili affinché una concezione consumistica ed edonista della società potesse trovare affermazione. Le campagne pro cultura omosessuale si incastrano in modo perfetto in questi processi e vi spieghiamo perché.Si è operato, nel corso degli anni, per affrancare una serie interminabile di processi atti ad alienare la più intima specificità del singolo individuo e più in generale di ogni popolo. Battaglie condotte, per esempio, per affermare quella che in realtà si è rivelata solo una distorta emancipazione femminile, o le politiche che hanno favorito gli immensi flussi migratori o, ancora, le operazioni, meno evidenti ma molto incisive, che hanno portato gradatamente i popoli occidentali verso un integralismo relativista hanno permesso, in realtà, di creare quel prototipo di uomo moderno, membro della moderna società, composta, per l'appunto, da individui del tutto simili nei gusti, nelle tendenze e nei riferimenti, oserei dire ancestrali, gli uni a gli altri. Se, quindi, con le politiche di emigrazione “controllata” si è voluto eliminare quelle che sono le sacrosante differenze culturali di vari popoli, se con il progressivo processo di secolarizzazione si è voluto imporre l’ateismo come “religione” se ancora, con i movimenti femministi si è favorito l’equiparazioni dei ruoli di maschio e femmina cancellando, di fatto, quelle che sono le naturali propensioni ed attitudini dei due sessi, ognuno indispensabile per la funzione svolta, si sta compiendo, con l’affermazione delle culture omosessuali, un ulteriore passo avanti verso l’omologazione completa dell’uomo macchina portandolo verso la negazione della propria specificità sessuale come se essa fosse marginale rispetto alla vita stessa. Quindi si va incontro ad una società, mi passerete il neologismo, a-culturata, atea, monofunzionale ed asessuata. In poche parole si è in procinto di costruire una società composta da individui TUTTI UGUALI. Ma, vi chiederete voi: qual è il fine ultimo di questa macchinazione? Da chi è stata ordita? A queste domande abbiamo risposto in maniera esaustiva più volte sulle nostre piccole ed artigianali pubblicazioni ma qualora ve se fosse necessità siamo pronti a riformulare, in maniera sintetica, le nostre tesi anche in questa occasione. Ma occorre in tal caso una piccola raccomandazione. Chi è stato l’artefice di tutto ciò e le motivazioni che lo hanno spinto ad agire vanno ricercate indietro nel tempo e trovano spiegazione esplorando quelle dimensioni che possiamo inscrivere nell’ambito esoterico-religioso, per cui chiunque abbia intenzione di cercare la verità trova innanzi a sé un cammino arduo che lo porterà o doversi confrontare con realtà che sfuggono alla comune considerazione ma si attestano in una dimensione che va esplorata con occhi scevri da qualsivoglia condizionamento esterno e predisponendosi a dover affrontare argomenti pregni di contenuti di non facile comprensione se studiati con gli strumenti del comune sapere. E’ necessario, per cui, fare uno sforzo per oltrepassare gli steccati culturali che ci vengono posti innanzi e dare una possibilità di verità a teorie che altrimenti verrebbero declassate a visionarie dalla “cultura ufficiale”. Ma andiamo per ordine.Tutte le culture tradizionali siano esse occidentali od orientali, attuali o passate, concepiscono il mondo opera di un “Creatore”, quindi di un Dio che ha fatto dell’uomo la sua diretta emanazione, e del mondo terrestre il teatro materiale di lotte che bene e male combattono su un piano esclusivamente spirituale. In tutte, anche in quelle che propendono per considerare la vita di ognuno esclusivamente riproduzione visibile di un destino già scritto, viene lasciato all’uomo, come unico mezzo decisionale il “libero arbitrio”, ovvero la possibilità di scegliere se perseguire la via del bene o quella del male che non vanno concepite in termini di essere buoni o essere cattivi ma vanno considerate seconda la propensione che ognuno dedica alla ricerca dell’assoluta verità. L’obbiettivo di questa macchinazione ordita dai grandi centri di potere internazionali ha come scopo quello di sostituire l’uomo a Dio ponendolo al centro del mondo (“…E verrà il regno dell’uomo”) per fare del materialismo l’unica fonte alla quale attingere. Da qui la necessità di recidere ogni rapporto con il divino e con il “naturale”. Non essendoci più Dio, infatti non si può più fare nessun cammino verso di Lui e quindi verso la Verità (“…Io sono la verità, la luce, la via”). Si porrà d’ora innanzi, non essendoci alternativa, lo sguardo esclusivamente verso se stessi ponendosi, per cui al centro del mondo. La questione va quindi dibattuta come primo passo su un piano strettamente esoterico-spirituale cercando di carpire, fin quando possibile, i segreti che nascondono queste associazioni sulle quali e fin troppo facile scorgere la “longa mano” della massoneria. Questo possiamo dedurlo dalla simbologia che le accompagna e che le contraddistingue, riconducibile, senza ombra di dubbio ai riti massonici. Simbologia, quasi esclusivamente di natura satanica o comunque anti –tradizionale. Gli esempi che potremmo citare sono infiniti. Ne menzioniamo uno su tutti esplicativo, forse più di altri, di quale sia la reale volontà di organismi internazionali talmente potenti da determinare le sorti del nostro pianeta: nella sala principale del palazzo O.N.U. di New York sono raffigurati in un affresco tre corvi neri che cacciano una colomba bianca e, vicino alla firma dell’autore, una piccola scritta che dice:”L’uomo trionferà su Dio”. Chi si accompagna a tali simboli secondo voi che intenzioni ha? Si prefigge davvero la pace e l’equità sociale del mondo come obbiettivo primo? Secondo noi decisamente no. E aldilà di quelle che possono essere le discussioni di carattere esoterico ne sono prova tangibile le assurde risoluzioni che hanno avallato guerre altrettanto assurde scatenate esclusivamente per portare a compimento l’opera di mondializzazione e di imperialismo che queste forze hanno come unico reale scopo.Non vorremmo dilungarci più di quanto già fatto anche se sarebbe d’uopo approfondire questi temi. Vi preghiamo anche di non prenderci per pazzi se da un manifesto della Regione Toscana siamo arrivati fino all’O.N.U. passando per la massoneria e per le religioni ma credeteci sono sintomi dello stesso male, certo uno più evidente dell’altro, ma entrambi letali per le sorti dell’uomo. Battiamoci quindi per l’affermazione dei valori tradizionali unico antidoto al veleno progressista che sta consumando il mondo.

 

 

N.B.: Come avrete certamente notato ci siamo astenuti durante gli scritti precedenti da qualsivoglia commento sul soggetto raffigurato nel manifesto fonte di questa discussione. Vorremmo dire due parole adesso. La sacralità e l’innocenza dei bambini sono intoccabili, non si può in nessun modo speculare su di essi, chi si azzarda in tale offesa dovrà, presto o tardi, fare i conti con la propria coscienza.

 

 
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