Sabato 27 Febbraio 2009 - Festeggeremo i 100 anni della pubblicazione del Manifesto del Futurismo. Siete tutti invitati a passare una serata FUTURISTA" con noi
venerdì 10 settembre 2010

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DELOCALIZZARE E' TRADIRE L'ITALIA
Venerdì 18 giugno, ore 16.00, presso Piazzale Ferruccio Parri all'Eur,  
simbolicamente di fronte la sede nazionale di Confindustria, il  
FORO753 e 2PUNTO11 diranno "no" al fenomeno delle delocalizzazioni delle imprese  
italiane all'estero.
Un enorme tricolore di oltre 900m² sarà issato di fronte la sede  
nazionale di Confindustria, per invitare a tifare Italia anche nel  
lavoro.
Ogni giorno si assiste al tradimento e all'uccisione del lavoro nella  
nostra Nazione.
Sempre più gruppi industriali trasferiscono la loro produzione dal  
territorio nazionale in paesi stranieri dove spesso non vi è alcuna  
valida regolamentazione del mercato del lavoro, dove il costo del  
lavoro è anche il 75% in meno rispetto alla paga di un lavoratore  
italiano di pari settore, nei quali è storicamente e culturalmente  
assente la tutela verso il diritto alla dignità del lavoro, frutto  
della secolare civiltà giuridica europea.
Con fabbriche, impianti e call center di imprese italiane trasferite  
all'estero, assistiamo inesorabilmente al crollo delle opportunità di  
lavoro in Italia e negli altri grandi Stati europei, si approfitta  
egoisticamente delle più deboli economie sparse per il mondo e si  
sfrutta selvaggiamente la crisi e la disperazione globalizzata per  
interessi privati.
In queste giornate in cui si vive la passione per la nazionale di  
calcio, più che per il destino incerto dell'economia di Pomigliano,
Auspicando che il fenomeno delle delocalizzazioni, con le sue pesanti  
conseguenze economiche, sociali e culturali, venga messo al centro del  
dibattito politico e culturale tanto in l'Italia, quanto in Europa,  
proponiamo alcuni interventi in materia: pretendiamo dalle imprese che  
delocalizzano la restituzione dei contributi e delle agevolazioni che  
hanno ottenuto dallo Stato Italiano, vogliamo una legge che vincoli le  
imprese a dotarsi di un "sistema di gestione" che preveda un Consiglio  
di Sorveglianza con poteri di controllo condiviso tra imprese e  
lavoratori, chiediamo la verifica da parte del "Garante Privacy" del  
rispetto della tutela dei dati personali degli utenti di quelle  
aziende, in particolare delle telecomunicazioni e del credito, che  
delocalizzano in Stati che non garantiscono adeguata affidabilità  
nella gestione dei dati sensibili o non soggetti alle norme vigenti in  
Italia ed in Europa.
Che la Politica riprenda il suo virtuoso primato sull'Economia, non  
rendendo più gli Stati, europei e non, subalterni agli egoistici  
interessi del capitalismo, produttivo o finanziario, che viziosamente  
tende a privatizzare gli utili ed a socializzare le perdite.
Partecipa anche tu!
TIFIAMO ITALIA ANCHE NEL MONDO DEL LAVORO!
Per max info:

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MA QUALE CONSIGLIERE AGGIUNTO: DIAMO SPAZIO AI GIOVANI
da Il Faro Online:“In un epoca in cui ai vertici delle istituzioni politiche ed amministrative, delle università, delle banche, delle strutture produttive del nostro paese sono seduti quasi esclusivamente ottuagenari che difendono senza tregua le posizione di potere trasformando la nostra nazione in una gerontocrazia istituzionalizzata, l’opposizione a cosa pensa? A richiedere uno spazio, in Consiglio comunale, per i cittadini stranieri che risiedono sul nostro territorio. Per noi sarebbe più opportuno e di gran lunga più produttivo dare spazio ai giovani che con le loro idee e il loro dinamismo saprebbero portare aria nuova in un sistema politico ormai necrotizzato dai vecchi baroni”.

E’ la riflessione degli esponenti dell’associazione culturale 2punto11 litorale romano che propone di
affiancare al Consiglio comunale un organismo formato esclusivamente da ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 25 anni. “Questo – spiegano - darebbe la reale sensazione che qualcosa a Fiumicino stia davvero cambiando in meglio. Anche perché ci risulta che esiste già un tavolo tematico del quale fanno parte oltre ad esponenti istituzionali dell’amministrazione, anche associazioni e realtà rappresentative o comunque molto vicine alle comunità di cittadini stranieri, e che si occupa di affrontare e risolvere le problematiche legate all’immigrazione sul nostro territorio”.

“Inoltre i cittadini stranieri che hanno diritto al voto hanno anche l’opportunità di potersi candidare e, se democraticamente eletti, rappresentare le istanze della comunità straniera di appartenenza, sta però al coraggio dei partiti trovare spazio nelle proprie liste ai cittadini stranieri. Ad oggi questo coraggio nessuno lo ha dimostrato. Provate ad indovinare quanti cittadini “stranieri” sono stati candidati nelle liste di centrosinistra alle ultime consultazioni comunali? Nessuno, ovviamente, i signorotti comunisti che solo sulla carta si ergono a difensori delle minoranze si guardano bene dal lasciare spazio a qualcuno che possa minacciare il proprio orticello di potere. D’altronde poco spazio i partiti hanno lasciato anche ai giovani che faticano da matti a ritagliarsi delle possibilità di poter rappresentare le istanze della gioventù negli organi istituzionali.”

“Chiediamo, per cui, all’amministrazione comunale un atto di coraggio considerato anche che il governo centrale ha istituito, primo nella storia repubblicana, un Ministero della Gioventù, dando la possibilità ai ragazzi di Fiumicino di poter essere rappresentati da un organo ufficialmente riconosciuto. Potere alla gioventù.”
 
UNIVERSITA' IL FUTURO CI APPARTIENE
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Le scritte di minaccia e ingiuriose contro gli studenti di destra e in particolar modo contro la sigla del movimento giovanile del "Blocco Studentesco",che sono apparse in questi giorni nel XIII municipio e in altre località del litorale Romano, devono essere lette come un serio segnale d’allarme e di intolleranza da parte dei collettivi dell’estrema sinistra, che vogliono impedire il legittimo diritto di tutti di esprimere le proprie opinioni all’interno delle scuole.Vorrei ricordare che le organizzazioni giovanili come il "Blocco Studentesco", "Azione studentesca" e "Studenti in Marcia" sono organizzazioni legittimamente riconosciute dalla legge che hanno un proprio statuto e dei regolari iscritti e partecipano democraticamente alle elezioni d’istituto e rappresentano un buon 40% degli studenti di Ostia e Fiumicino. Non è tollerabile che delle frange minoritarie di studenti legati all’ultra sinistra vogliano impedire l’azione politica e culturale di organizzazioni studentesche legali e organizzate,quindi mi appello a tutte le forze politiche affinché si condannino tutte le forme di violenza politica e mi rivolgo alle forze dell’ordine affinché venga tutelata l’incolumità di tutti gli Studenti e in particolar modo agli studenti iscritti al Blocco Studentesco e alle altre sigle giovanile legate anche al PDL.

 
SULLE VIOLENZE A ROMA 3
Avete rotto il cazzo!

Voi e le vostre misere e codarde esistenze, aggrappate alle esistenze altrui.
Vivete nel nome dell’anti. E non riuscite a dormire se gli “altri” non solo esistono, ma contrattaccano.
State fortunatamente scomparendo dal mondo, ma i vostri colpi di coda, che avvengono sempre in modalità sfacciatamente vigliacche, hanno rotto il cazzo!

Hanno rotto non solo perché puzzate di cadavere, perché fate pena, perché vi manca il coraggio, vi manca l’onore.

Avete rotto il cazzo perché la Gioventù non ha tempo da perdere con voialtri. C’è da riscattare un’intera generazione, e su questo sì, che noi non ci dormiamo la notte.
 
BASTA IPOCRISIE! BASTA IMMIGRAZIONE!
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